Prezzi dei Prodotti Agricoli

mar 4, 2010 by Filiera

La quarta settimana di febbraio si è chiusa segnando un’ulteriore flessione dei due frumenti nazionali.
FRUMENTI A 2%
In entrambi i casi, sia per il frumento tenero che per il duro, il mercato è stato caratterizzato da una domanda debole e da una conseguente ridotta attività degli scambi: la contrazione registrata per tutti e due è stata pari, in media, a circa il 2%. Sul fronte dei derivati all’ingrosso, farine e semole, è da segnalare una retrocessione delle quotazioni, sulla scia dell’andamento delle materie prime all’origine, pari al 0,8% per le prime e al 0,6% per le seconde.
Rivolgendo l’attenzione al settore del mais e degli alimenti per il bestiame è da sottolineare la completa stabilità rilevata per il granturco Ibrido nazionale (nonostante alcune movimentazioni interne relative ad alcune piazze monitorate) e l’andamento flettente riscontrato sia per l’orzo che per l’avena (rispettivamente 1,6 e 0,8%, circa, per il prodotto nazionale).
Relativamente ai risoni si sono evidenziati gli stessi andamenti osservati ormai da diverse settimane. Sono infatti risulpante che hanno guadagnato qualche punto in più sia a livello congiunturale che tendenziale.
Ad incrementare leggermente il prezzo dell’extravergine sono state le piazze pugliesi e calabresi, anche se la domanda non ha mostrato un elevato livello di interesse. Anche nel Senese il prodotto convenzionale ha potuto beneficiare di qualche punto in più a fronte di una discreta attività della domanda. Il mercato dell’olio di oliva vergine non ha evidenziato particolari variazioni rispetto alla settimana precedente. Si segnala una certa diminuzione di prezzo solo sulla piazza di Chieti. Il lampante è stato ceduto a prezzi in aumento sulle piazze salentine e in modo particolare sulla piazza di Gioia Tauro.
Sul fronte delle produzioni Dop si segnala una ripresa delle certificazioni, che avevano subito una battuta d’arresto nelle province umbre. Si spera in un rilancio delle vendite in prossimità delle festività pasquali. Emerge qualche rialzo per la Dop Terra di Bari, quotata mediamente attorno ai 2,74 €/kg.n dotto nazionale di riprendere un prezzo più favorevole per i nostri allevatori. Andamento analogo si è registrato per i vitelloni, in particolare francesi.
Andamento attivo per le vacche.
L’andamento dei tagli sia di vitello che di vitellone sono risultati cedenti nel mese, conseguenza diretta dell’andamento dei consumi statico. I macellatori riferiscono di avere ridotto le macellazioni per cercare di contenere le mancate vendite.
AVICUNICOLI IN SALITA
Sulla scia della settimana antecedente, il mercato dei polli vivi ha continuato a dare segnali positivi, seppur modesti. Il vivo ha continuato ad “essere caricato” regolarmente e ciò ha consentito un assorbimento delle scorte accumulate in allevamento con conseguente riduzione dei pesi medi dei polli ritirati. Nessuna novità per faraone, tacchini e tacchine, galline e conigli. Molto positivo il mercato delle uova.
OLIO IN LIEVE AUMENTO
L’ultima settimana di febbraio si è chiusa registrando complessivamente contrattazioni ridotte, mentre i prezzi medi hanno evidenziato un lieve aumento. È il caso dell’extravergine e del lamtate in crescita sia le quotazioni della varietà Arborio che quelle della varietà Roma mentre, per tutte le altre, il mercato ha presentato cedimenti più o meno consistenti (maggiori del 1% per le tipologie Lido, BalillaOriginario e Ribe e similari).
Infine, per quanto concerne il comparto dei semi oleosi, in relazione alle dinamiche internazionali e al trend del Chicago Board of Trade, il mercato ha reagito con un nuovo incremento del valore del seme di soia (+1,3%), con il prezzo medio giunto a 328 euro/t. Diversamente, per quanto riguarda i derivati, ovvero le farine, si è evidenziato un lieve calo (0,4%).
RECUPERO DEI VITELLI
Anche nel corso di questa settimana, sul mercato bovino, si è assistito ad un recupero dei vitelli da ristallo maschi (dopo il primo segnale di ripresa della scorsa settimana). Resta però l’unico segnale positivo (assieme a quello delle vacche), perché i vitelli da macello hanno confermato il trend flessivo evidenziato per tutto febbraio. A detta degli operatori sono in aumento le offerte di vitelli già macellati provenienti da altri paesi e questo non permette al proPrezzi dei prodotti agricoli.LEGGI TUTTO:tendenze-mercati-prezzi-agricoli-05032010

Da Terra e Vita n9/2010

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