Piante da frutto, le sanzioni per le irregolarità nel commercio

ago 31, 2010 by Filiera

Un decreto legislativo recepisce le normative europee in materia

Un decreto legislativo in corso di emanazione provvederà a recepire, seppure oltre il tempo limite, la direttiva comunitaria 2008/90 relativa alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione delle piante da frutto e delle stesse piante da frutto. Le disposizioni del decreto si applicano, ai fini della commercializzazione nell’Ue, dei materiali di moltiplicazione di piante da frutto e delle piante da frutto destinate alla produzione di frutti.
La maggior parte delle norme tecniche contenute nella direttiva dovranno essere dettagliate poi nella loro applicazione attraverso l’adozione di misure applicative sotto forma di decreti ministeriali, la cui approvazione è soggetta alle norme previste all’art. 19 “Comitato” della direttiva medesima, pertanto non sono state incluse nel provvedimento di recepimento in attesa di disporre degli opportuni testi normativi comunitari.
La parte più rilevante del provvedimento riguarda l’introduzione di un articolo relativo al regime sanzionatorio, ai fini sia di adeguare le sanzioni contenute nel Dlgs n. 414/98, sia di semplificare il quadro normativo attraverso, appunto, l’introduzione del regime sanzionatorio nel provvedimento di recepimento della direttiva Ue e abrogando parte del 414/98 (art. 1 e modifica dell’art. 3). Per rendere più incisivo il regime sanzionatorio nello schema iniziale del provvedimento erano state previste anche sanzioni accessorie a quelle pecuniarie che andavano a incidere direttamente sulle imprese limitandone la loro attività. Nel corso dell’esame dello schema di provvedimento i Servizi fitosanitari regionali hanno fatto presente che le sanzioni amministrative accessorie, ad irrogazione obbligatoria, sarebbero state un ostacolo all’applicazione del regime sanzionatorio stesso, in quanto considerato troppo penalizzante per l’attività stessa dei fornitori, e hanno quindi preferito un regime esclusivamente pecuniario, senza sanzioni amministrative accessorie.
Nel dettaglio la sanzione massima di 15mila euro è riservata a chiunque produce o commercializza materiali di moltiplicazione di piante da frutto o piante da frutto senza essere registrato presso il competente servizio fitosanitario regionale competente per territorio.
Stessa sanzione per chi produce o commercializza materiali di moltiplicazione di piante da frutto o piante da frutto, utilizzando denominazioni di varietà non conformi a quanto previsto dal decreto. I materiali di moltiplicazione e le piante da frutto, infatti, devono essere commercializzati con un riferimento alla varietà cui appartengono, o nel caso dei portainnesto, qualora non vi sia identità varietale, con riferimento alla specie o all’ibrido interspecifico in questione.
I vari articoli del provvedimento passano poi in rassegna i requisiti generali cui sono soggetti i materiali di moltiplicazione all’atto della loro commercializzazione ed eventuali deroghe a detti requisiti al fine di avere uno standard qualitativo unico europeo, nonché gli obblighi e adempimenti dei fornitori, relativamente alla loro registrazione ufficiale e allo svolgimento delle attività di produzione e commercializzazione dei materiali di moltiplicazione delle piante da frutto, per raggiungere l’uniformità della qualità dei materiali di moltiplicazione delle piante da frutto.
Si passa poi a definire le caratteristiche dell’identificazione varietale per i materiali di moltiplicazione commercializzati e delle relative descrizioni al fine di avere materiali di moltiplicazione e piante da frutto per le quali la medesima denominazione varietale è garanzia di determinate caratteristiche univoche in tutta l’Unione europea.
Viene poi confermato il registro nazionale delle varietà di piante da frutto in quanto pilastro fondamentale dell’applicazione della direttiva. LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO: piante-frutto-sanzioni-irregolarita

di Massimo Damocle – Terra e Vita n.31-32/2010

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