Ricerca residui nel latte
Il progetto di ricerca relativo ai residui ha lo scopo di effettuare dei piani di monitoraggio per migliorare il livello di conoscenza del grado di contaminazione e formulare correttamente programmi di gestione dell'eventuale rischio nell'ambito dell'applicazione del sistema di
controllo della filiera.
In particolare, alla luce dei recenti episodi, quali la presenza di PCB e diossine nelle produzioni lattiero-casearie o la presenza di cromo nei pascoli, si ritiene necessario focalizzare l'attenzione su alcune sostanze per le quali non sono disponibili dati completi o che rivestono particolare rilevanza per la loro elevata tossicità, per la loro diffusione o per la sensibilità di alcune fasce di consumatori a rischio quali bambini ai quali il prodotto latte è specificatamente destinato.
Nel dettaglio, la ricerca ha lo scopo di approfondire le conoscenze sulla contaminazione, da parte di pesticidi, metalli pesanti, PCB e Diossine, del latte trattato affinché l'intera filiera possa garantire al consumatore un prodotto finale sicuro e sano.
L'attività di ricerca si articola in diversi momenti.
Nella
Fase 1 si procederà alla redazione di un questionario per la valutazione del rischio aziendale. Il questionario sarà rivolto agli allevatori coinvolti nel progetto di filiera al fine di individuare eventuali fattori di rischio legati all'ambiente, all'alimentazione degli animali e alla gestione aziendale che possano essere posti in relazione alla eventuale contaminazione del latte.
Nella
Fase 2 si prevede il campionamento del latte crudo e le relative determinazioni analitiche. A seguito del campionamento delle cisterne di latte crudo proveniente da diversi allevamenti, si procederà all'invio dei campioni presso laboratori esterni convenzionati dove verranno effettuate le determinazioni analitiche previste e più avanti descritte. In caso di una eventuale positività di un campione, è previsto un controllo diretto sui singoli produttori che compongono la massa per individuare le eventuali stalle problematiche.
Nella
Fase 3 si effettuerà il campionamento dei prodotti finiti appartenenti a diverse tipologie e derivati dalla trasformazione e lavorazione del latte crudo. I campioni verranno inviati presso laboratori esterni convenzionati per la determinazione dei parametri chimici previsti; in particolare si prevedono le seguenti determinazioni analitiche:
- ricerca dei fitofarmaci, in particolare degli organoclorurati e degli organofosfati
- residui di PCB;
- presenza di diossina;
- metalli pesanti (arsenico, cadmio, cromo, mercurio, nichel, piombo)
Alcuni approfondimenti:
sostanze indesiderabili nel latte
Stato di avanzamento del progetto.
Sono stati definiti gli accordi con i laboratori incaricati delle analisi e avviate le relative convenzioni; i partner identificati sono:
Università degli studi di Bologna - Dipartimento di
Sanità Pubblica Veterinaria e Patologia Animale
Università degli Studi di Bari: Dipartimento Farmaco Biologico
Agriparadigma S.R.L.
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